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L’accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran ha determinato un netto miglioramento del clima di fiducia sui mercati
Gli Stati Uniti e l’Iran hanno raggiunto un accordo su un memorandum d’intesa. La firma ufficiale è prevista per il 19 in Svizzera.
I mercati hanno accolto con favore la notizia. Le reazioni, quali il calo del prezzo del greggio, la diminuzione dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi e l’aumento dei corsi azionari, si stanno intensificando rapidamente. Sembra che vi sia l’aspettativa che questa volta la guerra possa davvero giungere al termine.
Tuttavia, nonostante i movimenti significativi osservati nei vari mercati, occorre prestare attenzione alla sostenibilità di tali andamenti nei mercati esteri in futuro.
Per quanto riguarda il contenuto del memorandum, si tratta fondamentalmente della proroga dell’accordo di cessate il fuoco e della riapertura dello Stretto di Hormuz.
Per quanto riguarda i combattimenti tra Israele e Libano e la rinuncia al programma nucleare iraniano, le posizioni e le linee d’azione di Stati Uniti e Iran rimangono divergenti.
Rimane l’impressione che, per il momento, sia stato raggiunto un accordo.
Rimangono tuttavia elementi di incertezza, quali la reazione alle rapide oscillazioni dei mercati e i commenti sui social media del presidente degli Stati Uniti Trump, noto per i suoi frequenti cambiamenti di posizione.
Attualmente, i mercati stanno reagendo all’accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran, con il petrolio di New York che ha registrato un calo temporaneo fino a circa 80 dollari.
La scorsa settimana si era verificata una fuga dal rischio a seguito della ripresa degli attacchi statunitensi contro l’Iran; inoltre, i rialzi registrati fino a quel momento avevano dato luogo a prese di profitto in seguito al raggiungimento degli obiettivi, l’IPO di SpaceX aveva peggiorato l’equilibrio tra domanda e offerta sul mercato e l’oro, non riuscendo a recuperare terreno, era sceso,
il mercato ha registrato un brusco calo; tuttavia, la situazione pessimistica rilevata al momento della rilevazione dei dati economici successivi è migliorata, e la reazione del mercato agli indicatori dovrebbe essere limitata, in quanto ormai superata.
Tuttavia, qualora si verificasse uno scostamento significativo rispetto alle previsioni, ci si potrebbe aspettare una reazione temporanea.
Questa settimana, domani si terrà la riunione della Banca del Giappone in cui si prevede un aumento dei tassi, mentre mercoledì il nuovo presidente Walsh farà il suo debutto al FOMC.
Il vertice del G7 si terrà a Evian, in Francia, fino al 17, e si prevede che saranno affrontati numerosi temi politici, quali la situazione in Medio Oriente e in Ucraina.