文字のサイズ
- 小
- 中
- 大
Il presidente della Federal Reserve, Wash, ha dichiarato: «Nessun indizio»
La scorsa settimana, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) e l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) statunitensi hanno registrato valori superiori alle previsioni; sin dal momento della pubblicazione, il cambio dollaro-yen ha registrato un’impennata e anche i tassi di interesse a lungo termine statunitensi sono saliti al 5,33%.
Tuttavia, non essendo riuscito a sfiorare quota 159 yen, quando il mercato azionario statunitense ha registrato un crollo dei titoli legati all’intelligenza artificiale, in particolare quelli di CoreWeave, anche i titoli correlati hanno subito un crollo, i tassi di interesse statunitensi hanno invertito la tendenza al ribasso e il dollaro ha subito una forte flessione.
Per quanto riguarda il cambio euro-dollaro, non essendo prevedibili buone notizie dall’economia europea, si ritiene che si trovi in una fase di tendenza al ribasso.
Tuttavia, dato che si erano accumulate posizioni corte piuttosto consistenti, è possibile che si verifichi un ulteriore rialzo dovuto all’aggiustamento delle posizioni.
Una volta che la copertura delle posizioni corte si sarà stabilizzata, l’indebolimento dell’euro riprenderà probabilmente a causa dell’instabilità politica in Europa.
Il presidente della Fed statunitense, Warsh, in occasione dell’Assemblea annuale del FMI e della Banca Mondiale tenutasi a Bangkok, ha dichiarato di non avere «pregiudizi» riguardo alle decisioni sui tassi d’interesse.
Non ha fornito quasi alcun indizio in merito alla possibilità di un aumento dei tassi nel corso della riunione del FOMC di questo mese.
Prima delle dichiarazioni del presidente Wash, le aspettative relative a un aumento dei tassi in ottobre indicavano una probabilità di circa il 60% che non vi fosse alcun aumento; tuttavia, dopo le sue dichiarazioni, tale probabilità ha superato l’80%.
Rispecchiando l’assenza di un rialzo, la coppia euro-dollaro veniva scambiata intorno a 1,1210, ma ha registrato un rimbalzo fino a circa 1,1245 e attualmente viene scambiata intorno a 1,1220.
Le posizioni corte sull’euro-dollaro si erano accumulate a causa delle preoccupazioni relative ai titoli di Stato francesi, ma i rendimenti a lungo termine statunitensi hanno subito un brusco calo a seguito dei timori sui titoli legati all’intelligenza artificiale, innescati da CoreWeave, e l’euro-dollaro sta registrando un rimbalzo.
I corsi azionari statunitensi hanno registrato un leggero rimbalzo, ma i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi rimangono bassi.
Anche i CDS di CoreWeave continuano a essere oggetto di vendite.
Il mercato azionario è ottimista, mentre quello obbligazionario è in stato di allerta; anche il franco svizzero si mantiene forte.
Si intende mantenere le posizioni basate su un’ipotesi di avversione al rischio. È opportuno mantenere la posizione corta sul dollaro?