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Il mercato è di nuovo in fermento! È forse l’occasione giusta per fare insider trading come membro della famiglia Trump?
Il presidente Trump aveva dichiarato che avrebbe bloccato lo Stretto di Hormuz, ma all’ultimo momento ha fatto marcia indietro. A rigor di termini, forse non si è trattato di una vera e propria marcia indietro, ma piuttosto di un’omissione.
Le notizie sulla ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran avevano favorito un’inversione di tendenza nella fuga dal rischio, ma il rifiuto dell’Iran di negoziare e le notizie sul blocco dello Stretto di Hormuz hanno riportato il mercato in una fase di avversione al rischio.
A seguito di questa serie di notizie, il prezzo del petrolio, il dollaro e le azioni hanno reagito con un atteggiamento di avversione al rischio.
L’attuale termine della tregua è fissato per il 21, e sembra che le tensioni tra i due paesi continueranno ancora per un po’.
Se dovessero emergere notizie che alimentano la crisi, è opportuno adottare un atteggiamento di avversione al rischio e acquistare il dollaro.
Per quanto riguarda la situazione in Medio Oriente, se Trump dovesse lanciare minacce, si dovrebbe acquistare petrolio, acquistare il dollaro e vendere oro.
Se si verifica un TACO, si può operare in modo prudente vendendo petrolio e dollaro e acquistando oro.
Anche dopo l’apertura di Londra, se la tensione aumenta si acquista il dollaro, mentre se si allenta lo si vende.
Se si desidera effettuare operazioni simili a quelle degli insider, come la famiglia Trump,
è opportuno aprire posizioni su oro, BTC e petrolio osservando le notizie durante l’orario di New York.
Per quanto riguarda il cambio dollaro/yen, i fattori di acquisto scarseggiano, ma il ministro delle Finanze Katayama ha rivelato che, durante l’incontro con il segretario al Tesoro statunitense Bessent, «si è concordato di discutere approfonditamente della questione valutaria e di mantenere contatti più stretti che mai».
Poiché in occasione di tali incontri o dichiarazioni delle autorità spesso non viene reso pubblico che «non vi è stata alcuna discussione sui tassi di cambio», questa dichiarazione indica che la mentalità delle autorità giapponesi e statunitensi è diversa rispetto al passato.
È opportuno acquistare sui ribassi, ma le aspettative di rialzo potrebbero essersi leggermente ridotte.