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Il discorso di Wash, di orientamento estremamente falco

Oggi, poiché il mercato britannico è chiuso, si prevedono mercati esteri piuttosto tranquilli; tuttavia, alla luce del contenuto estremamente restrittivo del discorso del presidente della Fed Wash a Jackson Hole, è possibile che i mercati si muovano nell’ottica di un aumento dei tassi a settembre.
Il cambio dollaro/yen ha registrato un leggero calo a causa dell’aumento del prezzo del greggio, determinato dalla ripresa degli attacchi tra Stati Uniti e Iran, ma si prevede che la strategia di acquisto sui ribassi proseguirà.

Il Ministero delle Finanze giapponese ha annunciato di aver effettuato, tra luglio e agosto, interventi di acquisto di yen e vendita di dollari per un importo complessivo di 15.399,3 miliardi di yen.
Considerando gli interventi per 11.734,9 miliardi di yen effettuati tra aprile e maggio, l’importo complessivo degli interventi di quest’anno ammonta a 27.134,2 miliardi di yen.

Si tratta ovviamente di un importo record, ma non si può affermare che ciò abbia modificato completamente l’andamento del cambio dollaro-yen.
Poiché il comportamento del cambio dollaro-yen non cambia nemmeno a fronte di interventi di entità superiore alle aspettative, sono emersi dubbi sul fatto che l’indebolimento dello yen possa proseguire ulteriormente.

Sebbene si parli spesso dei disavanzi della bilancia commerciale e della bilancia digitale, se nemmeno un intervento da 27.000 miliardi di yen riesce a spingere al ribasso il cambio dollaro-yen, ciò significa probabilmente che i 2.300.000 miliardi di yen di attività finanziarie delle famiglie hanno finalmente iniziato a muoversi.
Se si mobilitano 2.000 trilioni di yen, anche riserve valutarie pari a 200 trilioni di yen risulterebbero insignificanti. Non è possibile arrestare questa tendenza.
L’impatto è notevole e si presume che le autorità adotteranno un approccio più cauto in vista del prossimo intervento; se non si dovesse verificare un intervento nell’immediato, il tasso di cambio potrebbe orientarsi verso quota 165 yen.
Non resterà altra scelta che procedere con un aumento graduale dei tassi d’interesse.

Occorre inoltre prevedere un indebolimento dello yen nei cross-yen.
La Nuova Zelanda aumenterà i tassi questa settimana.
Anche l’Australia, prima o poi, aumenterà i tassi, pertanto ci si può aspettare che il cambio dollaro australiano/yen mantenga un andamento solido anche in futuro.