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I negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran hanno registrato progressi e i mercati hanno assunto un atteggiamento propenso al rischio

A seguito delle numerose notizie secondo cui i negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran starebbero procedendo, all’inizio della settimana il mercato valutario ha aperto con operazioni di vendita del dollaro, in controtendenza rispetto ai tradizionali acquisti del dollaro in situazioni di crisi.
Tuttavia, oggi nel Regno Unito è festivo (Bank Holiday), mentre negli Stati Uniti si celebra il Memorial Day.

Poiché i mercati statunitensi rimarranno chiusi per festività, all’inizio della settimana la liquidità sarà ridotta e l’apertura sarà tranquilla.
All’estero non si prevedono movimenti significativi.

Il fatto che i negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran stiano procedendo dopo il vertice tra Stati Uniti e Cina suggerisce che la Cina sia coinvolta dietro le quinte.
Il mondo è ormai dominato dalle due grandi potenze, Stati Uniti e Cina.
Le esportazioni di armi verso Taiwan sono state sospese e la vendita di missili Tomahawk al Giappone subirà un ritardo di due anni.

In bilico tra Stati Uniti e Cina, l’economia giapponese ne trae benefici, ma si trova anche in una situazione difficile.
Dal punto di vista valutario, è diventato molto difficile considerare lo yen una “valuta rifugio”.

Il momento di maggiore attenzione questa settimana è giovedì (28 maggio).
In questa giornata saranno pubblicati contemporaneamente il “Deflatore PCE di aprile”, il “PIL del primo trimestre (dati rivisti)” e gli “Ordini di beni durevoli di aprile”; pertanto, subito dopo la pubblicazione, il mercato del dollaro potrebbe essere soggetto a forti oscillazioni.
Venerdì è l’ultimo giorno lavorativo del mese e, in vista del fine settimana, occorre prestare attenzione a un aumento della volatilità guidato dallo yen.

È opportuno prepararsi a un deflusso continuo di capitali e ipotizzare un proseguimento dell’indebolimento dello yen.